Luce rigenerativa

  • l’illuminazione per il benessere psicofisico

L’ambiente in cui si è evoluto l'essere umano richiedeva di essere ispezionato tutto intorno; illuminare ambienti, oggetti e superfici in maniera puntuale, cioè favorendo esclusivamente la visione foveale, non rispecchia le condizioni in cui si è sviluppata la visione umana. 

Soprattutto non favorisce quel tipo di visione "esplorativa” che ha accompagnato i nostri antenati nel processo di conoscenza dell'ambiente naturale.

Anche nell'ambiente interno va favorita la visione periferica attraverso un'illuminazione che vari di intensità nei diversi punti dell'ambiente. 

È proprio la visione periferica che crea "la sensazione di ambiente” dando la giusta profondità agli spazi, mettendo in evidenza le proporzioni degli elementi presenti nell'ambiente, creando interesse verso oggetti e materiali attraverso giochi di  ombre e/o riflessi. 

Tutti questi indizi percettivi sono necessari all'essere umano per mettere in atto comportamenti finalizzati e per vivere una sensazione di here-ness, cioè di Identità con il luogo. 

Da qui deriva la necessità di nuove forme di illuminazione che non rispondano più soltanto all'esigenza di fare luce, ma che assecondino il legame biofilico Uomo-Natura e il bisogno di rigenerazione dell'individuo.

la biofilia è l'innata attrazione che noi esseri umani abbiamo per la Natura e per tutte le forme che la ricordano. 

In pratica quando entriamo in contatto con un qualsiasi ambiente 

(inconsapevolmente) ci mettiamo subito alla ricerca delle caratteristiche dell'ambiente naturale che ci ha ospitato come specie; più ne ha e più ci piace. 

Inoltre il quadro di riferimento cognitivo che orienta la nostra preferenza per gli ambienti interni è la percezione di rigenerazione, ovvero quanto benessere in termini di rigenerazione dalla fatica mentale e dallo stress psicofisiologico ci offre quell'ambiente. 

Il benessere psicofisico richiede una luce che vari nel corso della giornata, proprio come cambiano i compiti che svolgiamo parallelamente al nostro livello di attivazione giornaliero. 

La luce deve sostenere il nostro bisogno di comprendere ed esplorare l'ambiente intorno a noi, processi favoriti da caratteristiche dell'ambiente come la coerenza, la complessità, leggibilità e il mistero che possono essere sapientemente esaltate da una corretta illuminazione. 

Quando si percepisce un ambiente, "il tutto non è mai la somma delle singole parti" perché tutti gli elementi ambientali interagiscono fra loro. 

La luce è un elemento chiave dell'ambiente perchè a differenza degli altri elementi ambientali agisce direttamente sulla componente affettivo-emotiva influenzando la preferenza per l'ambiente stesso e la percezione di rigenerazione immediata che ne abbiamo. 

Per questa ragione nella realizzazione di progetti architettonici (residenziali, scolastici, lavorativi, ricreativi, di cura) diventa essenziale valutare attentamente la componente rigenerativa della luce che non va progettata soltanto sul compito, sullo stile architettonico, sul design dell'arredo, ma sul legame biofilico Uomo-Natura. In tal modo, progettare la luce di un ambiente diventa una questione di salute, perché influisce direttamente sul benessere psicofisico dell'individuo.